Chi sono
Sono nata nel 1985 e il disegno mi accompagna fin dall’infanzia. Nel 2015 ho
scoperto l’acquerello e da quell’incontro è nato un percorso di ricerca personale,
volto a esplorarne le potenzialità e ad adattarlo alla mia visione della realtà. È una
tecnica particolarmente affine alla mia sensibilità: mi permette di filtrare la realtà
attraverso le emozioni e di restituirla secondo il mio sguardo.
Formazione e influenze
Nel corso della mia formazione ho avuto l’opportunità di confrontarmi con
acquerellisti torinesi ed europei. Dalle loro diverse interpretazioni della tecnica ho
tratto spunti preziosi e insegnamenti fondamentali.
I grandi maestri dell’Impressionismo sono tra le mie principali fonti d’ispirazione. In
particolare, Claude Monet mi affascina per lo studio della luce come veicolo delle
emozioni e per il suo sapiente uso del colore.
Tecnica e linguaggio espressivo
L’acquerello è la tecnica dominante nelle mie opere. Spesso lo combino con
l’inchiostro per creare illustrazioni dal tratto più vicino al linguaggio del fumetto.
Tecnica e stile si intrecciano con le emozioni che desidero comunicare. Le
pennellate fluide evocano calma e tranquillità; quelle più energiche esprimono
invece intensità emotiva e dinamismo.
Soggetti e ispirazione
Le mie opere accolgono paesaggi naturali e urbani, nature morte, scene di vita
quotidiana e animali. Il mio vissuto emerge nella scelta dei soggetti e nelle
suggestioni di luce che cerco di ricreare.
Il filo conduttore della mia ricerca, tuttavia, non risiede nei soggetti in sé, ma nelle
sensazioni che evocano.
Il coinvolgimento dello spettatore
Attraverso le mie opere desidero trasportare chi osserva dentro la scena, fino a
fargli percepire il profumo del mare, il calore di una casa, la bellezza di un fiore e il
soffio del vento.
Mostre e selezioni
Exposition Internationale L’aube de l’impressionnisme à DINAN 26 octobre au 2
NOVEMBRE 2025
3rd Annual international Watercolour Exhibition, France 2026
Pubblicazioni
Magiche Marachelle ‘ Antonio e lo sciacuddhi’ Albo illustrato a cura di Laura e Francesca
Russo